San Benedetto è l'ideale per una tappa intermedia fra le zone adiacenti al fiume Po. La visita parte dalla Piazza Teofilo Folengo. L'attrazione principale è proprio nelle immediate vicinanze della Piazza. In quest'ambiente si sviluppa la struttura dell'Abbazia di "Polirone". Il nome "storico" del complesso trae origine dai fiumi "Po" e "Lirone", l'Abbazia, infatti, cresce nel X-XI secolo in questa zona difesa dai due fiumi. Decisivo l'impulso della famiglia Canossa che diede inizio all'edificazione, di quello che poi é l'attuale complesso, con una modesta cappella. Questa costruzione sarebbe potuta rimanere immutata nei secoli, ma la storia le avrebbe riservato ben altra sorte. Nel corso degli anni, infatti, diverse "mani" hanno lasciato la loro impronta modificando l'assetto del complesso che ha quindi assimilato le varie tendenze dell'arte, da quelle romaniche a quelle gotiche a quelle rinascimentali. Il più importante intervento è sicuramente quello apportato dall'Architetto Giulio Romano. Al visitatore non sfuggirà che lo stato della struttura non è sicuramente quello dei tempi migliori. La sensazione, poi confermata dai locali, è che la mancanza di finanziatori impedisca il mantenimento e la ristrutturazione che questo complesso meriterebbe.
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CHIESA DI SANTA MARIA
La Chiesa è datata 1151. Al suo interno mosaici pavimentali raffiguranti la lotta fra il Bene e il Male, figure di animali ed umane. I lavori di restauro hanno portato alla luce affreschi d'epoca giottesca.



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