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Anche per questa ricetta vi sono evidenti differenze interne, legate alla specificità del territorio: nelle zone di Canneto, verso il cremonese, non si usa il peperone come ingrediente; alle Grazie e a Rivalta, sulle rive del Mincio, il luccio condito con la normale salsa viene spolverato con sottili scaglie di grana. Luccio e formaggio grana ritornano poi in una ricetta che ancora oggi alcune famiglie mantovane conservano e che limita il condimento del luccio, lessato in acqua e limone, all'olio di oliva, al grana grattugiato e ad una spolverata di noce moscata che rimanda certamente alle antiche ricette. I ristoranti da noi presi in esame hanno parzialmente modificato, secondo la loro creatività, la ricetta originale della tradizione. Invece della classica cottura in acqua, il pesce può essere cotto a vapore; al posto della salsa calda versata direttamente sul pesce, il luccio viene condito con olio crudo e cosparso con gli ingredienti scolati: alla composizione originale si possono aggiungere pezzetti di pomodoro, che rendono il piatto fresco e piacevole; infine il sapore complessivo della ricetta può essere cambiato aggiungendo la scorza e il succo di limone, che dà una sferzata di gusto al piatto. Un'ultima ricetta per il luccio è denominata all'aiona, con prezzemolo e aglio tritati e olio crudo. Il luccio in salsa è il "secondo" che maggiormente caratterizza la tradizione gastronomica mantovana: per questo nella gran parte dei ristoranti è disponibile tutto l'anno, servito caldo o freddo, a seconda delle stagioni. ... Il luccio in salsa è generalmente accompagnato da fette di polenta abbrustolita; accostamento insolito per il pesce d'acqua dolce ma al quale i mantovani difficilmente sanno rinunciare anche per antica necessità. Ricetta Luccio in salsa |